Osservazioni e raccomandazioni trasversali dai lavori di gruppo del 21 marzo
Accessibilità e semplificazione dell'informazione: È fondamentale utilizzare un linguaggio facile da comprendere, funzioni multilingua e strumenti visivi per rendere le informazioni sui servizi, i bandi e le attività accessibili a tutti.
Potenziamento dei canali digitali diretti: Necessità di creare un diretto e bidirezionale con il Comune (canale unico dove trovare le informazioni, fare segnalazioni ed esprimere opinioni sul quartiere e le politiche intraprese) e le Case di Quartiere (attraverso un ecosistema di canali di comunicazione).
Accessibilità fisica e mobilità integrata: Il tema del come "raggiungere il luogo" è una necessità trasversale a cui si può risponde attraverso l’organizzazione di trasporti pubblici accessibili, navette e parcheggi adeguati. All'interno delle strutture, sono necessari arredi idonei e spazi ampi per muoversi agevolmente con le carrozzine.
Supporto all'autonomia e ruolo dei facilitatori: Per garantire che le persone possano decidere e contribuire realmente, è richiesto di facilitare l'uso diretto dei servizi senza intermediazioni. Durante le assemblee e i momenti partecipativi, si suggerisce la presenza di facilitatori che possano supportare le persone e l'adozione di regole che garantiscano l'equilibrio di genere e il coinvolgimento di tutte le fasce d'età.
Creazione di spazi accoglienti e di ascolto attivo: Emerge il bisogno di spazi dove le persone si sentano accettate e ascoltate. Il Comune deve impegnarsi a dare sempre una risposta (positiva o negativa) alle richieste dei cittadini.
Mappatura chiara del territorio e dei servizi: Viene richiesta la creazione di mappe chiare, sia cartacee che digitali, che utilizzino indicazioni facili per orientarsi sia nel quartiere che all'interno delle Case di Quartiere, evidenziando punti di interesse come bagni, bar o aree per le attività.
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